Anticorpi materni per PCV2 e protocolli vaccinali delle scrofe: un’analisi eur

Il circovirus suino 2 (PCV2) è l’agente causale di diverse condizioni cliniche, note nell’insieme come malattie da circovirus suino (PCVD), che includono in particolare forme sistemiche da PCV2 (PCV2-SD, o post-weaning multisystemic wasting syndrome, PMWS), una forma riproduttiva (PCV2-RD), la sindrome dermatite-nefrite del suino (PDNS) e un’infezione subclinica (PCV2-SI).

La vaccinazione è lo strumento più comune ed efficace per controllare gli esiti clinici di queste malattie; tuttavia, in letteratura mancano ancora informazioni sui livelli di anticorpi di origine materna (MDA) contro PCV2 nei suinetti nati da scrofe vaccinate con strategie diverse.

Per questo, una ricerca condotta da un’equipe internazionale, tra cui anche la Facoltà di Medicina veterinaria di Parma, ha inteso valutare i titoli di MDA specifici per PCV2 nei suinetti.

È stato quindi realizzato uno studio che ha coinvolto 109 allevamenti suini di quattro Paesi europei: Francia (30 allevamenti), Germania (27), Italia (22) e Spagna (30), nei quali erano attuate diverse tipologie di strategie vaccinali per le scrofe, ovvero durante la gravidanza, nel periodo di scrofetta, da suinetto o mai. Da ogni allevamento sono stati selezionati trenta suinetti di 3 giorni e trenta suinetti di 21 giorni.

In tutti e quattro i Paesi, i titoli medi di MDA anti-PCV2 erano più alti nei suinetti di 3 giorni rispetto a quelli di 3 settimane, essendo risultati significativi nella maggior parte di tutti i confronti eseguiti.

All’interno dei singoli Paesi, i titoli MDA specifici per PCV2 più elevati sono stati osservati nei suinetti di 3 giorni nati da scrofe vaccinate durante la gestazione. In effetti, in tutti e quattro i Paesi, oltre il 60% di questa sottopopolazione (suini di 3 giorni di scrofe vaccinate durante la gravidanza) aveva i titoli di MDA anti-PCV2 più alti rilevabili con la tecnica ELISA utilizzata.

I titoli MDA più bassi sono risultati più variabili. Mentre in Francia e Germania i titoli più bassi corrispondevano a suinetti di 21 giorni nati da scrofe vaccinate da suinetto, in Italia lo erano invece per suinetti di 21 giorni derivati da scrofe vaccinate quando erano scrofette e in Spagna per suinetti di 21 giorni nati da scrofe non vaccinate.

In questo studio, i titoli di MDA specifici per PCV2 a 3 e 21 giorni di età non sono stati influenzati dalla parità delle scrofe. Per i ricercatori però sarebbero necessari ulteriori studi per accertare se i titoli di MDA anti-PCV2 sono influenzati dalla parità, anche se probabilmente ciò dipende più dal particolare grado di circolazione di PCV2 nello specifico allevamento, piuttosto che dalla parità delle scrofe.

Questo studio, inoltre, fornisce informazioni sui titoli di MDA anti-PCV2 negli allevamenti in cui le scrofe non erano mai state vaccinate, che, seppur minoritari, esistono ancora. In queste strutture, alti livelli di MDA (soprattutto nei suinetti di 3 giorni) possono indicare un’elevata circolazione virale.

In sintesi, i livelli di MDA anti-PCV2 nei suinetti di 3 e 21 giorni variavano a seconda della strategia di vaccinazione delle scrofe applicata, sebbene nei Paesi studiati siano state osservate alcune differenze tra i protocolli vaccinali delle scrofe: la vaccinazione durante la gestazione implicava un’alta percentuale di suinetti con titoli di MDA elevati sia a 3 che a 21 giorni di età; questo aspetto richiederebbe ulteriori studi per valutare l’impatto di questi alti titoli sull’efficacia della vaccinazione dei suinetti .

I dati ottenuti”, concludono i ricercatori, “potrebbero essere considerati come una panoramica europea dei titoli di MDA specifici per PCV2 presenti nelle popolazioni di suinetti prevaccinati in diversi Paesi europei, con titoli tendenzialmente più elevati nei suinetti più giovani, ma con valori variabili tra Paese e Paese e in base alle strategie di vaccinazione delle scrofe”.

 

Sibila et al. Descriptive analyses of maternally-derived antibody levels against porcine circovirus 2 (PCV-2) in 3- and 21-day-old piglets from farms of four European countries using different vaccination protocols in sows. https://doi.org/10.1186/s40813-022-00284-9