Livelli di ingestione della scrofa e prestazioni dei suinetti

I progressi nella genetica assieme alle migliorate pratiche di gestione dell’allevamento hanno portato a un aumento significativo delle dimensioni delle nidiate di suini; tuttavia, ciò è stato accompagnato da un aumento del numero di suinetti che presentano un basso peso alla nascita e di quelli potenzialmente non vitali, in gran parte a causa del ritardo della crescita intrauterina. Ciò si riflette anche in bassi pesi allo svezzamento e performance produttive inferiori.

Un aumento dell’ingestione di mangime da parte della scrofa durante l’allattamento potrebbe avere un effetto benefico sulle prestazioni dei suinetti di peso medio e basso alla nascita? È quanto hanno inteso verificare alcuni ricercatori nordirlandesi, che hanno allestito uno studio per verificare l’ipotesi che una maggiore assunzione di mangime durante l’allattamento migliorerebbe la produzione di latte delle scrofe e determinerebbe un aumento di peso e una mortalità ridotta di tutti i suinetti durante l’allattamento. Allo scopo, suinetti di peso alla nascita basso (< 1 kg, LBW) e medio (1,3-1,7 kg, ABW) sono stati allevati in nidiate di 14 suinetti di peso uniforme, assegnati a scrofe balia alimentate con una dieta per lattazione offerta alternativamente in due quantità giornaliere: bassa (FA bassa; max 7,5 kg/giorno) o elevata (FA alto; max 11 kg/giorno) su una lattazione di 28+1 giorni. Le prestazioni dei suinetti sono state monitorate dalla nascita fino alle 10 settimane di età. Le scrofe alimentate con FA alta hanno consumato in media 42,4 kg di mangime in più rispetto a quelle a cui veniva offerta una FA bassa, con il risultato di una maggiore produzione di latte. Durante lo studio i suinetti ABW sono rimasti più pesanti di quelli LBW. I suinetti allevati da scrofe con FA alta erano più pesanti alle settimane 3, 4, 5 e 7, ma non alla 10° settimana. Durante l’allattamento il tasso di crescita dei suinetti, rispetto al loro peso alla nascita, era significativamente maggiore per quelli LBW rispetto agli ABW. I suinetti allevati da scrofe con FA alta hanno espresso una maggiore crescita relativa prima dello svezzamento; tuttavia, la crescita relativa post-svezzamento per i suinetti allevati da scrofe con FA bassa era maggiore, suggerendo una crescita compensatoria. Né il peso alla nascita, né la dieta delle scrofe hanno influenzato in modo significativo la mortalità prima dello svezzamento; tuttavia, gli animali LBW allevati da scrofe con FA alta hanno registrato metà della mortalità pre-svezzamento degli LBW allevati da scrofe con FA bassa. Durante la prima settimana di allattamento, le nidiate ABW hanno registrato una durata di suzione totale maggiore rispetto a quelle LBW, ma non c’era differenza nella frequenza di suzione. Durante la settimana 3 di allattamento, le nidiate delle madri con FA alta hanno mostrato una frequenza di suzione significativamente inferiore, ma una durata totale di suzione maggiore. L’incremento ponderale medio giornaliero è stato maggiore per i suini ABW durante le settimane 4-7, mentre nessuna differenza è stata registrata tra le settimane 7 e 10. L’assunzione giornaliera media di mangime è stata maggiore per i suini ABW per tutto l’allattamento, ma il rapporto di conversione del mangime non era diverso da quello dei suinetti LBW. Per i ricercatori, dunque, offrire alle scrofe una quantità maggiore di mangime ha aumentato il peso allo svezzamento di tutti gli animali; sebbene il peso alla nascita rimanga il principale fattore determinante delle prestazioni post-svezzamento.

Hawe SJ, Scollan N, Gordon A, Magowan E. Impact of sow lactation feed intake on the growth and suckling behavior of low and average birthweight pigs to 10 weeks of age, Translational Animal Science, 2020;4(2):655–665. https://doi. org/10.1093/tas/txaa057