Importanza della gestione della dermatite digitale nelle manze

Uno studio svolto nello stato canadese di Alberta ha riguardato la prevalenza di dermatite digitale in manze di oltre 12 mesi di età. In undici allevamenti positivi per questa patologia, la prevalenza nei soggetti di età superiore a 12 mesi era 9,9% (Jacobs et al., 2017).

 In Danimarca la prevalenza nelle manze prima del parto era pari a 15% (dati di cinque allevamenti, quattro mesi prima del parto; Capion et al., 2009). In Wisconsin si rilevò una prevalenza maggiore, pari al 21% a 21 mesi di vita e al 30% a un’età media di 23 mesi (Gomez et al., 2015). La presenza di dermatite digitale nel bestiame giovane corrisponde a un’elevata prevalenza della patologia in lattazione, pertanto è importante controllare l’infezione nelle manze. Le bovine che non hanno avuto dermatite digitale da manze presentano un tasso di concepimento superiore a quelle che da manze hanno fatto registrare un’infezione. In uno studio furono posti a confronto tre gruppi di manze: uno con nessun trattamento per dermatite, un secondo con un solo trattamento e un terzo con più trattamenti. I tassi di concepimento alla prima inseminazione post-parto furono rispettivamente 42,3%, 36,3% e 29,0% (Gomez et al., 2015). Si ipotizza che le manze possano essere un serbatoio di dermatite e che dopo il parto siano pertanto in grado di trasmettere la patologia alle altre bovine in lattazione. Dato che i bagni podali non sono di applicazione pratica nelle manze, appare più utile ricorrere a disinfezioni spray direttamente sui piedi, mentre gli animali sono fermi in cattura.

 

Roijackers D. et al. Importance of managing digital dermatitis in youngstock”. DairyGlobal, 11 Feb 2020.