L'intensità dell'espressione del calore è correlata alla fertilità

Sono stati registrati un totale di 1.411 IA in 1.040 vacche Holstein in lattazione, con una media di 1,3 ± 0,6 eventi per vacca. L'attività (misurata come passi/ora) è stata monitorata continuamente mediante un sensore posizionato a livello di arto posteriore. L'ovulazione è stata sincronizzata tramite un protocollo di IA a base di estradiolo e progesterone.

Tutte le vacche sono state sottoposte a ecografia ovarica 11 giorni prima dell’intervento di inseminazione (IA = giorno 0); successivamente l’esame è stato ripetuto in due sottogruppi al giorno 0 (n = 588) e al giorno 7 (n = 819) per determinare la presenza di un corpo luteo e di follicoli.

Inoltre, al giorno 0 è stato valutato il BCS (scala da 1 a 5) e al giorno 7 è stato effettuato un prelievo ematico per valutare la progesteronemia.

Le vacche sono state considerate come in estro quando l’incremento relativo (IR) dell’attività motoria misurata dal sensore superava il 100% dell'attività basale. L'attività fisica è stata classificata come IR elevato (≥ 300% IR), IR moderato (100-300% IR) o non in estro (< 100% IR).

La diagnosi di gravidanza è stata effettuata a 32 e 60 giorni post-IA e sono state calcolate le perdite di gravidanza.

Lo studio ha evidenziato che l'IR medio al momento dell'estro era del 328,3 ± 132,1%. Le vacche con IR elevato hanno avuto un tasso di gravidanza maggiore per ogni intervento di IA rispetto a quelle con IR moderato e a quelle che non esprimevano l’estro (35,1 vs 27,3 vs 6,2%).

Considerando solo le vacche che avevano ovulato dopo l'IA, quelle con IR elevato avevano ancora un tasso di  gravidanza per IA superiore rispetto a quelle con IR di intensità moderata o quelle che non esprimevano l’estro (45,1 vs 34,8 vs 6,2%). Le vacche con un IR elevato al momento dell’IA avevano tassi di ovulazione maggiori rispetto a quelle con IR moderato e a quelle che non esprimevano estro (94,9 vs 88,2 vs 49,5%). Inoltre, anche le perdite di gravidanza erano minori nelle vacche con IR elevato rispetto a quelle che esprimevano un IR moderato (13,9 vs 21,7%). Le vacche con IR elevato all'estro avevano più probabilità di avere un corpo luteo all'inizio del protocollo e una maggiore progesteronemia al giorno 7 post-IA.

Le vacche pluripare esprimevano un IR inferiore rispetto alle primipare e quelle con basso BCS tendevano ad avere una diminuzione dell'IR all’estro.

Nessuna correlazione è stata osservata tra estro e diametro del follicolo pre-ovulatorio, né tra produzione di latte all’IA e IR.

In conclusione, rispetto alle vacche con attività locomotoria media o nulla durante il calore, quelle con maggiore intensità dell’attività locomotoria sono state caratterizzate da un più alto tasso di ovulazione e di gravidanza per IA e a una diminuzione della mortalità embrionale. Queste osservazioni forniscono un'ulteriore prova che le misurazioni delle espressioni estrali possono essere utilizzate per predire la fertilità al momento dell'IA e possono essere utilizzate come strumento per aiutare le strategie decisionali dei programmi di riproduzione.

Madureira A.M.L. et al. Intensity of estrus following an estradiol- progesterone-based ovulation synchronization protocol influences fertility outcomes. J. Dairy Sci., 2019; vol. 102: pp. 3598-3608.