Ricerca delle variabili biologiche associate alla robustezza del suinetto

Uno studio ha esaminato la caratterizzazione dei parametri biologici associati alla robustezza dei suinetti: l'idea è che la loro conoscenza consentirebbe di adattare le pratiche di allevamento.

Per fare questo, 16 allevamenti a ciclo chiuso sono stati selezionati e classificati in due gruppi in base al loro status sierologico e/o clinico rispetto a sindrome riproduttiva e respiratoria dei suini (PRRS), circovirosi, influenza, pleuropolmonite e ileite da Lawsonia intracellularis, come mostrato nei loro ultimi bilanci sanitari: il gruppo SAN- (allevamenti positivi ad almeno due agenti patogeni) e gruppo SAN+ (allevamenti indenni). Un totale di 288 animali sani sono stati inclusi nello studio a 26 giorni di vita (2 giorni prima dello svezzamento), 18 per ogni l'allevamento, tutti i maschi interi nati da un nucleo Pietrain x (Landrace x Large White). Un campione di sangue è stato prelevato 2 giorni prima e 5 giorni dopo lo svezzamento, per valutare i parametri relativi a metabolismo energetico, proteico, immunità e stato antiossidante. Gli animali sono stati pesati a 22, 33 e 47 giorni di età, al fine di calcolare l’incremento ponderale medio giornaliero relativo (GMQR) 26-472, considerato qui come un indicatore di robustezza. I risultati hanno rivelato un impatto dello stato sanitario dell’allevamento sulle performance di crescita, con un GMQR 26-47 inferiore nel gruppo SAN. Si è notata anche un'associazione significativa con lo stato di salute dell'allevamento per 33 variabili ematiche su 62, specialmente in relazione all'immunità. In una seconda fase, i suinetti sono stati divisi in due gruppi rispetto alla mediana GMQR 26-47 del loro allevamento: gruppo GMQR + (superiore alla mediana) e GMQR- (inferiore). I risultati mostrano che gli animali che mobilizzano meno le riserve corporee hanno un GMQR 26-47 migliore, indipendentemente dallo stato di salute dell’allevamento. I GMQR + hanno anche una maggiore concentrazione di vitamina A dopo lo svezzamento. Questi dati hanno permesso agli autori di costruire un modello predittivo GMQR 26-47 parziale, che classifica correttamente gli animali nel 68% dei casi. Le variabili considerate sono linfociti e monociti a 26 giorni,  neutrofili, immunoglobulina M, vitamina A, acidi grassi liberi (FFA) e creatinina a 33 giorni. Per gli autori, questo modello deve essere raffinato usando un'altra coorte di animali.

1. La robustezza di un suinetto allo svezzamento è la sua capacità di esprimere le massime prestazioni di crescita senza problemi di salute, a prescindere dalle pratiche di svezzamento e dal contesto sanitario dell'allevamento.

2. GMQR 26-47 diviso per peso corporeo a 26 giorni.

3. Le vitamine A ed E sono molecole antiossidanti.

Buchet A. et al. “Recherche de variables biologiques associées à la robustesse du porcelet au sevrage”. Journées de la recherche porcine 2018, Parigi, 6-7/2/2018.